19 Novembre 2008

MODA E SOLIDARIETÀ: TORNA IL MERCATINO DELLE FIRME PER LA FONDAZIONE ANT

Firenze, 19 novembre 2008 – Nei giorni 21,22,23 novembre i Volontari della Fondazione ANT saranno impegnati nella quinta edizione del Mercatino delle Firme, che si terrà presso lo storico Caffè Giubbe Rosse, in Piazza della Repubblica, a Firenze. Abbigliamento, accessori, pelletteria, biancheria e oggettistica per la casa delle migliori griffes, saranno offerti al pubblico per sostenere il servizio di assistenza domiciliare gratuita che ANT offre ai Sofferenti di tumore. Tutta la merce è stata donata da aziende ed esercizi commerciali dell’area fiorentina e di altre zone d’Italia. Il mercatino, che ha ricevuto il Patrocinio dell’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Firenze, resterà aperto dalle 10:30 alle 18:30. Anche quest’anno la manifestazione ha ricevuto l’importante sostegno del McArthurGlen Barberino Designer Outlet e potrà contare sull’aiuto dei Volontari del Lions Club Fiesole. Nello steso mese di novembre il Lions Club Fiesole ha organizzato anche la divertente commedia “L’anatra all’arancia”, messa in scena dalla compagnia Sesto Atto, che si terrà al teatro Le Laudi venerdì 28 novembre.

I fondi raccolti con l’iniziativa, serviranno a sostenere l’Ospedale Domiciliare Oncologico (ODO-ANT) di Firenze-Prato-Pistoia, una delle 23 èquipes attivate dall’ANT sul territorio italiano per seguire a casa i Sofferenti di tumore, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, con medici, infermieri e psicologi regolarmente retribuiti dalla Fondazione. L’organico dell’ODO-ANT di Firenze è composto da 7 medici, 2 infermieri e 2 psicologhe. Ogni giorno gli operatori sanitari ANT dell’area fiorentina assistono 140 malati dei quali 20 in età pediatrica, grazie ad una stretta collaborazione con i medici del reparto di oncoematologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer.

Nata nel 1978 per volontà dell'oncologo bolognese Franco Pannuti, attuale Presidente, ANT assiste ogni giorno 3000 Sofferenti. Dal 1985, data di nascita del primo ODO-ANT, ha curato gratuitamente 67.000 Malati di tumore in nome dell’Eubiosia, la buona qualità di vita fino all’altimo respiro, valore portante della Fondazione.

Per avere informazioni sul Mercatino, sulla commedia che si terrà il 28 novembre e sulle altre iniziative di ANT a Firenze è possibile chiamare il n. 055.5000210 o visitare il sito internet www.ant.it

Radiofiorentina.it Dainelli: “Episodi determinanti, potevo essere azzurro”

Dario Dainelli in sala stampa: “ Peccato non esserci stato a Cagliari, ma ho preso un virus che mi ha disturbato un giorno solo. In trasferta cosa ci succede? Non riusciamo a capirlo, ma lontani dal Franchi giochiamo in modo diverso, anche a vederla da fuori si nota un altro piglio, un altro atteggiamento. Eppure le gare le prepariamo con al stessa attenzione,ma per ora non siamo riusciti a dimostrare il nostro valore lontano da Firenze. Qualcosa da migliorare c'è: gli episodi non ci vanno bene e gli episodi nel calcio sono decisivi. A Cagliari l'episodio del rigore dubbio ci ha penalizzato, ha cambiato la partita. Dobbiamo avere la forza di portare gli episodi dalla nostra parte perchè nel calcio di oggi sono decisivi. Dobbiamo essere più rabbiosi e concreti. Quando troviamo squadre che attaccano molto la profondità, i difensori hanno meno punti di riferimento. Noi abbiamo segnato sempre con gli stessi, dobbiamo essere meno prevedibili e segnare con altri. La nazionale? Ci speravo, c'era stato qualcosa. I dottori di nazionale e Fiorentina si erano sentiti, avevano preso informazioni su di me. Quello che conta è far bene qui, comunque se Lippi mi tiene in considerazione mi fa piacere. L'Udinese e il suo attacco? Come squadra giocano benissimo, specie fuori casa perchè attaccano bene la profondità ed allargano la linea difensiva. Non sarà facile affrontarli. Donadel non titolare quest'anno? Per la mia esperienza gli consiglio di non stare a sentire nessuno perchè siamo in un ambiente che ti porta facilmente dalle stelle alle stalle. Non deve ascoltare quello che viene detto in giro, è forte. Le designazioni arbitrali? Non ci farò caso, non ci penso all'arbitro Un po' di accanimento? Mah, credo che sbagliamo noi e gli arbitri”

 
06 Novembre 2008

fiorentina vs bayer monaco

 

 

FREY 6,5:

 Mai chiamato in causa per tutto il primo tempo. Pronto quando sollecitato nel secondo tempo, incolpevole sulla rete.


ZAURI 6,5:

Suo il bel cross per il vantaggio viola. Se la cava egregiamente in quasi tutte le occasioni e non ha clienti facili dinanzi.


DAINELLI 6,5:

Partita di qualità, è autorevole nelle chiusure e preciso nei disimpegni, sa anche soffrire nel finale.


GAMBERINI 6:

 Come il suo collega di reparto disputa una buona prestazione, nel finale contiene come può l'arrembante Bayern.


GOBBI 6,5:

Rientra da un infortunio e non può essere al meglio, ci mete voglia e corsa.


KUZMANOVIC 6,5:

 Buon primo tempo, ottima prima parte della ripresa, calo evidente e qualche errore nel finale Dal 35'st OSVALDO: sv


MELO
7:

E' ovunque, pressa, copre, contrasta, sembra a pubblicità del noto trapano,

si accende anche con lampi di qualità come qualche bella apertura per le punte.


MONTOLIVO 6:

Primo tempo poco convincente, ripresa migliore, specie quando è la Fiorentina che sembra poter aver ragione del Bayern.

Molle sulla palla che gli scappa in area in occasione del pari ospite. Lo diciamo da tempo, da lui ci attendiamo di più.


SANTANA 6,5:

Luci e ombre sotto il profilo della qualità, bene sotto quello della quantità, tocca un'infinità di palloni, alcuni bene, altri meno.

Esce stremato.


Dal 17'st ALMIRON 5,5:

Non entra in partita, anzi, crea anche qualche apprensione di troppo.


GILARDINO 7:

Prestazione da campione, anche se gli manca la rete (che meriterebbe). Lavora per i compagni e per la squadra.


MUTU 7,5:

Bellissima la rete del vantaggio, si danna l'anima per tutta la partita, ma non è fortunato. PRANDELLI 6,5:

 Voleva e prevedeva una grande prestazione della sua squadra, la grande prestazione c'è.

Non c'è il giusto cinismo nel chiudere la partita quando la Fiorentina potrebbe farlo.

 E' questo il peccato della Fiorentina di stasera, non il ritorno del Bayern nel finale,

cosa più che normale per una grande squadra sovrastata per tutto il resto della gara.

 La sua Fiorentina stasera avrebbe meritato la prima vittoria in Champions

 

 
03 Novembre 2008

Per Fiorentina-Bayern Monaco, vietata la vendita di alcolici in città

Il prefetto di Firenze ha vietato la vendita di alcolici e bevande in vetro e lattina in occasione di Fiorentina-Bayern Monaco mercoledì. Il provvedimento è stato preso, informa una nota, "per assicurare un sereno svolgimento dell'incontro". Varie le modalità: dalle 11 alle 18 è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione nel centro storico di Firenze; poi dalle 17 alle 21 il divieto passa all'interno e nelle vicinanze dello stadio.

Ansa

non puntate il dito contro pazzini

Alberto Gilardino dalla sala stampa del Franchi: “La squalifica? Non ho più voglia di parlarne, ormai è tutto passato ed ora penso al Bayern che è una gara fondamentale. Tanta gente ha dato molti giudizi sulla squalifica, li ho lasciati parlare come ho sempre fatto anche in passato. Io penso a lavorare e a giocare. Fiorentina senza gol senza di me? Non è perchè non c'ero io che la squadra non ha segnato. Io ho iniziato bene e si fanno paragoni quando non ci sono, questo è normale, ma Pazzini secondo me ha fatto 2 buone gare, dipende dagli episodi. Ieri siamo stati anche sfortunati. Non bisogna puntare il dito contro Pazzini, farà gol in futuro. Sono felice che la gente sia felice che io torni in campo: ho la fiducia di tutti, ambiente, tifosi, squadra e società, per me è fondamentale. Con l'Inter è stata una grande gara, ieri ci è mancata la concentrazione vista con l'Inter, la stessa determinazione. Ogni partita è fatta di episodi, il Siena li ha sfruttati bene. Contro il Siena per un'ora abbiamo avuto il pallino del gioco in mano. Il modulo 4-3-1-2? Mi trovo bene e Santana sta facendo bene il trequartista. Per me va bene, non ci sono problemi. Il Bayern? Ho molta voglia di entrare in campo, giocare e fare una grande gara. Il Bayern da quando ha vinto con noi ha fatto grandi risultati e questo vuol dire che si sono ripresi. Ha grandissimi giocatori e grandi attaccanti anche senza Toni. Sono molto forti. Dobbiamo essere attenti e concreti, veloci. Il gruppo c'è,la Fiorentina in questi anni ha fatto bene, se si perde una gara non vuol dire che siamo in difficoltà. Con l'Inter e col Siena abbiamo fatto bene. Non va dimenticato quanto fatto dalla squadra in questi anni, i tifosi ci sosterranno. A Siena siamo stati meno brillanti, ma il match lo hanno deciso gli episodi. Il mister troverà le parole giuste per caricarci per il match contro il Bayern. Col Bayern non dobbiamo sbagliare nulla, sotto porta dovremo essere concreti. Le parole di Frey sull'esame di coscienza collettivo? E' stato uno sfogo, il gruppo è forte e abbiamo bisogno di crescere a livello mentale per diventare big come Inter e Milan e per vincere gare come quelle di ieri. Queste gare vanno vinte per diventare grandi. Ancora primo in classifica marcatori? Aspettiamo maggio. Io continuo a dire che siamo già una grande squadra, ma ci manca ancora qualcosa per diventare grandissimi. Dobbiamo migliorare. Il Milan in vetta? Ha fatto bene e si merita il primato ”

ACF: lesione all'adduttore per Gianluca Comotto. Stop di 10/14 giorni

La Fiorentina comunica che gli accertamenti diagnostici effettuati questa mattina a Gianluca Comotto hanno evidenziato una lesione di I° grado al muscolo grande adduttore. I tempi di recupero sono stimabili nell'ordine dei 10/14 giorni.

ACF Fiorentina

 

Se non segnano i soliti....

Andare a Siena pensando al Monaco non è una scelta salutare. Se fosse questa la motivazione prima e unica del derby perduto dalla Fiorentina basterebbe registrare qualche meccanismo, magari tirare gli orecchi ad un paio di giocatori ingenuamente tronfi e ripartire con serenità. Ma forse le motivazioni dello stop di Siena sono più profonde. Prandelli non accetta distrazioni nella città del Palio, anzi manda un messaggio preciso alla squadra schierando l'acciaccato Mutu. L'allenatore vuole vincere, la squadra lo sa, ma non ci riesce. Anzi esce sconfitta dal Franchi bianconero a cagione di una rete meritatamente incassata. Perché? Forse perché senza Gilardino e senza un Mutu ispirato è difficile che altri viola trovino la rete.
Non gli attaccanti di riserva, poco, pochissimo, "strapochissimo" i centrocampisti, per non parlar dei difensori. Niente gol niente vittorie, anzi, come a Siena, ci sta che l'avversario si ringalluzzisca, sospinto dal suo pubblico e ti tiri l'inatteso scherzetto. Cesare Prandelli alla vigilia aveva fatto mostra di temere il Siena, non era rispetto di maniera, evidentemente i timori del mister erano fondati. Certo per il buon nome del suo dirimpettaio Giampaolo, certo per il gioco discreto mostrato dal Siena nelle ultime uscite, ma forse, e ribadiamo il nostro dubbioso forse, per la consapevolezza che senza il Gila le polveri là davanti sono troppo, troppo bagnate.
Eppure per le riserve era un'occasione, così come lo era stata la gara con l'Inter, anche se un po' meno visto che a Firenze si incontrava una corazzata e a Siena una provinciale, seppure in buona forma. Ma davanti la Fiorentina è sterile e per una squadra congegnata per attaccare, questo ci sembra il Dna della Viola di quest'anno, non riuscire e muovere il tabellino significa rischiare prima o poi di incassare uno schiaffo.
 
31 Ottobre 2008

Gilardino: "Toni sei un amico, ma mercoledì voglio assoultamente batterti

Alberto Gilardino, dopo aver ribadito che il fallo di mano di Palermo era involontario, a studio sport ha aggiunto: “Contro l'Inter essere in campo mi avrebbe fatto davvero piacere, ma i miei compagni hanno giocato una grande partita e gli faccio i complimenti. Toni? Ripeto che per me è un amico, spero ci sia mercoledì al Franchi: noi però vogliamo assolutamente vincere

Champions League, Frey e Kuzmanovic: "Non considerateci già fuori"

Non considerateci già fuori", è il messaggio lanciato in coro dai giocatori della ACF Fiorentina dopo la sconfitta per 3-0 in trasferta contro l'FC Bayern München, atteso mercoledì a Firenze per la quarta giornata del Gruppo F che potrebbe rinverdire - o esaurire - le speranze dei Viola di qualificarsi per gli ottavi di finale.

'Ancora in corsa'
I campioni di Germania sbarcheranno in Toscana da primi del girone, imbattuti, e con un vantaggio incoraggiante di cinque punti sulla squadra di Cesare Prandelli. A dividere le due formazioni in classifica c'è l'Olympique Lyonnais, che ha tre punti in più dei gigliati. Ma anche i campioni di Francia dovranno vedersela con la Fiorentina all'Artemio Franchi alla quinta giornata, e i toscani sono convinti che il fattore campo potrà risultare decisivo. "Non abbiamo paura", ha detto il centrocampista serbo Zdravko Kuzmanovi? a uefa.com. "Sono sicuramente delle grandi squadre, ma noi dobbiamo solo giocare bene, lo abbiamo fatto fuori casa in Francia, dobbiamo farlo in casa adesso. Dobbiamo vincere le due partite di Firenze, siamo ancora in corsa".

Ottimismo
L'unica partita di UEFA Champions League che la Fiorentina ha giocato in casa, al momento, si è risolta con un pareggio contro l'FC Steaua Bucure?ti, mentre il Bayern ha vinto in Romania l'unica gara giocata in trasferta finora. Nonostante questi precedenti, il pareggio alla prima giornata a Lione, dove Alberto Gilardino ha messo a segno una doppietta prima che i francesi rimontassero fino al 2-2, aggiunto alla buona prestazione mostrata in Baviera, ha lasciato un alone di ottimismo intorno alla squadra. "Ci crediamo, sappiamo che sarà dura. Noi faremo il massimo, abbiamo ancora tre partite da giocare e daremo il nostro meglio in queste tre gare", ha detto il portiere Sébastien Frey a uefa.com. "Se andremo avanti, sarà come un sogno diventato realtà. Altrimenti, dovremo ammettere che le altre squadre sono più forti di noi".

Fattore campo
L'ultima volta che una squadra tedesca è scesa su un campo toscano, il Werder Bremen è stato fermato sullo 0-0 ed eliminato mentre la Fiorentina si è qualificata per la finale di Coppa UEFA 1989/90 grazie alla regola dei gol in trasferta. Un risultato simile la prossima settimana lascerebbe gli uomini di Prandelli in una posizione scomoda - non potrebbe infatti più permettersi errori nelle ultime due partite del girone. Mercoledì la Fiorentina ha pareggiato con i campioni d'Italia dell'FC Internazionale Milano nonostante l'assenza di Gilardino e Adrian Mutu, e Frey crede che il Bayern sentirà la pressione dei tifosi di casa. "In casa possiamo fare bene", ha spiegato. "Possiamo fare bene perché abbiamo più coraggio grazie al supporto dei nostri tifosi. Lo stadio sarà tutto esaurito, e questo ci aiuterà a ottenere un risultato positivo".
 
30 Ottobre 2008

fiorentina vs inter: pagelle



 

Frey 6,5:

Chiamato in causa risponde come sempre alla grande.

Comotto 6,5:

Buon primo tempo, discreta ripresa, ma calante sul finale.

Gamberini 7:

Dopo qualche prova appannata ritorna sui livelli che gli sono consoni, alcune chiusure sono da manuale.

Kroldrup 6:

Meno sicuro del suo compagno di reparto.

Pasqual 7:

Considerato che è stato praticamente riesumato dopo mesi ai margini della squadra, merita l'encomio, sfiora che il gol su punizione.

Copre, chiude e riparte.

Lazzaro.

Dal 40'st ZAURI: sv

Melo 7:

 Indiavolato, non teme d fare a sportellate coi dirimpettai nerazzurri.

Kuzmanovic 6,5:

Primo tempo molto bello, sui livelli di Monaco, ha grinta, voglia e qualità.

Nella ripresa cala un po' e Prandelli preferisce toglierlo.

Dal 24'st ALMIRON 6:

Non è facile calarsi nel contesto di gare in corsa, soffre alcuni minuti, poi si riprende e partecipa.

Montolivo 6:

Si sveglia piuttosto tardi, dopo un primo tempo non positivo goca una buona ripresa,

alcuni lanci sono illuminanti, ma gli manca sempre la continuità.

Santana 7:

Ispiratissimo nel primo tempo, infila una serie impressionante di cross che gli avanti non sfruttano.

Un paio di errori in fase di disimpegno e l'inevitabile calo finale macchiano appena appena una prova altrimenti perfetta.

Pazzini 5,5:

 Si mangia l'impossibile.

Osvaldo 5:

L'argentino avrebbe l'ennesima grande occasione, ma la spreca.

Lezioso, inefficace, poco presente.

 Cincischia e non punge.

Dal 29'st JOVETIC 6:

 E' più pericoloso lui in una manciata di minuti che i suoi due colleghi messi assieme nel resto della gara.

Prandelli 6,5:

Triste e tranchant affermarlo, ma è probabile che la sua Fiorentina con un attaccante vero stasera avrebbe vinto contro la corazzata Inter.
 Azzecca la riesumazione di Pasqual (che però ora sarà difficile tener fuori), il resto del suo meccanismo funziona benissimo.
 
27 Ottobre 2008

FORZA GILA!!!!

SIAMO TUTTI CON TE

NON TI ABBATTERE!!!

Gare del 25-26 ottobre 2008 - Ottava giornata andata
In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono,
con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni in attesa del ricevimento degli elenchi di
gara:
Gara Soc. PALERMO – Soc. FIORENTINA
Il Giudice Sportivo,
preso atto della rituale e tempestiva segnalazione ex art. 35 1.3) CGS del Procuratore federale, pervenuta via fax alle ore 11.51 odierne, in ordine al comportamento del calciatore Alberto Gilardino (Soc. Fiorentina) al 20° del primo tempo; acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Sky, Rai e Mediaset), di piena garanzia tecnica e documentale;
osserva:
le immagini televisive documentano che, nelle circostanze in causa, nel corso di una manovra d’attacco della Fiorentina, il calciatore Gilardino, al centro dell’area di rigore avversaria, si lanciava in avanti, affiancato e contrastato nell’azione dal calciatore palermitano Dellafiore, per raccogliere il passaggio di un compagno proveniente dalla fascia laterale sinistra del campo. Nel tentativo di raggiungere il pallone, entrambi gli antagonisti cadevano in scivolata a terra e, da tale posizione, il Gilardino, con rapido movimento, protendeva in avanti l’avambraccio destro, colpendo il pallone e deviandolo in rete. L’Arbitro convalidava la segnatura. Questo Giudice ritiene che, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, il gesto compiuto dal Gilardino, per la sua peculiare dinamica, sia stato volontario, intenzionale e non determinato né condizionato dalla condotta tenuta dal Dellafiore negli attimi antecedenti. E poiché “la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano” costituisce, a norma del disposto di cui all’art. 35, 1.3., n. 3 CGS, una “condotta gravemente antisportiva”, ne consegue l’ammissibilità della proposta “prova televisiva” e la sanzionabilità ex art. 19, n. 4, lett. a) CGS del comportamento addebitato, nella misura che questo Giudice ritiene equo quantificare nel minimo edittale.
P.Q.M.
delibera, a seguito della segnalazione del Procuratore federale, di infliggere al calciatore Alberto Gilardino (Soc. Fiorentina) la squalifica per due giornate effettive di gara.

Zamparini: "Dispiaciuto per Gilardino, ma è giusto così..." (BUFFONE!)

Ecco alcune battute di Maurizio Zamparini a La Gazzetta dello Sport: "Mi dispiace per il ragazzo, ma la squalifica è più che giusta. Il gesto era volontario e quindi antisportivo. Gilardino aveva l'occasione di fare un grande gesto, ma l'ha sprecata. Spero che gli serva da lezione. Mi dispiace perché non sono mai contento per nessuna squalifica e credo che Gilardino se ne sia già pentito, soprattutto dell'esultanza ingiustificata".

Miccichè (Vicepres. Palermo): "Gilardino squalificato? Giustizia è fatta"

Il vicepresidente del Palermo, Guglielmo Miccichè, intervistato da stadionews.it, ha parlato dell’episodio di ieri sera del gol irregolare dell’attaccante della Fiorentina, Alberto Gilardino, e della decisione del giudice sportivo Tosel di squalificare la punta della nazionale per due giornate. "Devo dire che il Palermo ha perso contro la Fiorentina e quel che è fatto è fatto, però questa squalifica sicuramente rende giustizia. Tra l’altro Gilardino si era già reso protagonista di un gesto simile, due stagioni fa a Palermo con la maglia del Milan. In quell’occasione la punta viola conquistò un rigore (poi parato da Fontana, ndr) simulando palesemente

Cesari a ViolaGol: "Il ricorso? Dipende dalle motivazioni del GS"

Queste le parole di Graziano Cesari a ViolaGol: "La squalifica a Gilardino? Episodi simili ce ne sono già stati, ma il Giudice Sportivo in questo caso ha deciso di squalificare in giocatore per condotta antisportiva... Personalmente però credo che il tocco sia volontario. Il ricorso? Credo che possa essere utile. Tutto dipende da come ha commentato la squalifica. Zalayeta lo scorso anno venne reintegrato dopo il ricorso fatto dal Napoli. Palazzi? Chiunque ha un minimo dubbio dovrebbe proporlo al Giudice Sportivo. Per questo motivo dico che Palazzi fa un lavoro di cernita che non gli compete".

Miccoli: "Gilardino non ha fatto una bella figura, non doveva esultare"

L’attaccante del Palermo, Fabrizio Miccoli, nel corso della conferenza stampa tenuta presso il "Tenente Onorato" di Boccadifalco", ha commentato l’episodio del discusso gol di Gilardino, rete grazie alla quale i viola sono andati in vantaggio contro i rosanero ieri sera al "Renzo Barbera". Il gol di Gilardino? Sicuramente non ha fatto la figura da signore. Mi ha dato fastidio sopratutto l’esultanza che poteva sicuramente evitare. Anche le dichirazioni del post partita sono state irritanti. Mi ricordo perfettamente l’episodio di De Rossi in un Roma-Messina di qualche anno fa, quando il centrocampista giallorosso ammise di aver toccato il pallonw con la mano ed il direttore di gara annullò la rete. De Rossi fu un gran signore in quell’occasione. Si parla tanto di fair play e poi succede quello che è successo, non dico che abbiamo perso per l’arbitro però questo gesto ci ha dato molto fastidio. Ci ha preso in giro due volte, prima il gesto durante la partita e dopo negando davanti alle telecamere".
stadionews.it
 
26 Ottobre 2008

palermo vs fiorentina: pagelle



  

FREY: 7.

 Un paio di uscite a terra molto buone. Poi la grande parata su Bresciano nel primo tempo. Sempre sicuro e decisivo anche nella ripresa. Super.

COMOTTO: 6,5.

 Spinge molto sulla destra. Il Palermo attacco molto da quella parte ma lui non molla di un centimetro. Serve a Mutu la rete del 3 a 1. Buonissima prestazione.

GAMBERINI: 6:

Una gara senza alti nè bassi. Non è ancora il miglior Gamberini ma se la cava.

DAINELLI: 6.

 Un paio di ottime chiusure su Cavani. L'attaccante rosanero però fa soffire il viola quando lo punta in velocità.

34' st KROLDRUP: 6.

 Entra in campo a freddo con grande personalità. Sbaglia qualcosina ma guadagna la sufficienza.

VARGAS: 6,5.

Vive un momento non facile e prova a fare le cose semplici. Ci riesce bene, dimostrando concentrazione e voglia di riscattarsi. Bravo.

DONADEL: 6. 

 Combatte in mezzo al campo ma non sempre è preciso. Gara al limite della sufficenza.

MONTOLIVO: 5,5

. Corre più del solito, anche se ancora non è bravissimo nel tenere palla quando occorre far respirare la squadra. Ma deve dare di più. Impacciato.

KUZMANOVIC: 6,5.

 Sfiora la rete dopo pochi minuti di testa. Poi ci riprova ma Amelia si supera ancora. Si vede che sta bene fisicamente, altra grande gara.

18'st ALMIRON: 6.

All'inizio ha qualche difficoltà ad entrare in partita, poi si riprende.

SANTANA: 7.

Serve molti palloni interessanti, sfruttando gli spazi che il Palermo concede. Suo l'assist per il gol di Mutu. Si accentra molto e gioca una gran partita.

GILARDINO: 7.

Conquisterebbe dopo pochi minuti un rigore che l'arbitro non concede. Al 18' porta in vantaggio i viola con una rete di mano che accende le polemiche. Poi il grande assist per la rete del raddoppio di Mutu.

29'st PAZZINI: 6.

 Ci prova da fuori in un paio di circostanze. Poco fortunato.

MUTU: 8.

Si vede che sta meglio. Prova la conclusione da fuori spesso e volentieri mettendo i brividi ad Amelia. Segna il 2 a 0 con grande freddezza. Copre quando la Fiorentina soffre, mostrando carattere. Poi segna la rete del 3 a 1 da grande giocatore. Il fenomeno è tornato.

PRANDELLI: 7,5.

Deve rinunciare a Felipe Melo ma schiera comunque una Fiorentina molto offensiva e tecnica. I viola partono molto bene, dimostrando di essere in forma. Soffrono un pò nel finale di primo tempo. La mossa di inserire Santana dietro le punte è decisiva anche per dar noia a Liverani. Partita tatticamente perfetta

Santana sul suo ruolo: "Avevamo preparato così la gara..."



Ecco le parole di Santana a Radioblù: "Loro fino alla fine ci hanno provato. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, dobbiamo parlare di questo. Avevamo preparato la gara così, con io su Liverani. Siamo contenti. Con Gila a fine partita ci siamo detti qualcosa, ma sarà lui a parlare. Sapevamo che se facevamo in campo quello che sappiamo fare avremmo fatto bene. I fischi di Palermo? Sono dispiaciuti, ma era normale che loro volevano vincere"

Ecco le parole di Amelia a Sky:
"Il Gila la butta dentro con tutto. E'vero che l'ha messa dentro di mano,ma se non avesse fatto gol devo dire la verità: l'arbitro probabilmente avrebbe fischiato il rigore. Morganti è un grande arbitro, non avendo visto la mano se non fosse stato gol avrebbe dato credo rigore. Dispiace perchè la mano c'è, ma anche l'arbitro ha detto questo. Lui la mano non l'ha vista"

Gilardino: "L'ho presa di mano ma involontariamente"

Ecco le parole di Gilardino a Sky: "Non ero a disagio, ma è stata una situazione involontaria. Nel cadere, ho ricevuto una ginocchiata e sarebbe stato rigore, involontariamente l'ho presa di mano. Mi è sbattuta sul braccio, ero andato lì per prenderla di piede. Abbiamo meritato la vittoria, li abbiamo messi sotto in diversi punti del campo e abbiamo meritato i tre punti. Se potevo evitare di esultare? E'stata talmente veloce l'azione che dal campo non mi sono reso conto. E' normale che rivedendo l'azione l'ho presa di mano, ma è stata una cosa involontaria. la squadra mi sta dando una grande mano per far gol e fare grandi cose. Sono andato anche vicino al raddoppio, dobbiamo continuare così.Mercoledì è una gara difficilissima, ma cercheremo di fare punti. Amelia è un grande portiere, segno spesso con lui. Anche secondo me se non avessi fatto gol l'arbitro avrebbe dato rigore.Stasera abbiamo cambiato,Mutu ha giocato più vicino a me e con il vertice alto di centrocampo. Averlo più vicino è più facile, per le sponde e per tutto il resto"
 
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